Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio

La storia di Silla 2

Amsa (allora SPAI - Servizi Pubblici Anonima Italiana) costruì il primo inceneritore di rifiuti di Milano in via Zama, nel 1968, distinguendosi come prima azienda in Italia ad adottare la termovalorizzazione per produrre energia dai rifiuti, e nel 1975 realizzò un secondo impianto in via Silla.

Nel ventennio successivo i due impianti furono ammodernati ma l’intero sistema di gestione della spazzatura prodotta a Milano era ancora basato quasi interamente sul conferimento in discarica.

La grave “emergenza dei rifiuti” del 1995, dimostrò l’insostenibilità di tale sistema e impose la necessità di trovare nuove soluzioni al problema del conferimento dei rifiuti nella città di Milano.

Nel 1996 venne indetta la gara d’appalto per la costruzione di Silla 2 e nel 2001 la nuova centrale entrò in servizio, andando a sostituire i due impianti precedenti.

La centrale termoelettrica a rifiuti Silla 2 fu progettata con l’obiettivo di sostenere, nel lungo periodo, lo sviluppo del teleriscaldamento nell'area metropolitana di Milano consentendo nel contempo di trattare in modo sostenibile i rifiuti urbani non utilmente riciclabili prodotti dalla città.

Nel 2003 Silla 2 ha vinto, nella sua prima edizione,  il premio Medaglia d’oro dell’Architettura Italiana per la committenza privata, conferito dalla Triennale di Milano. L’impianto è stato infatti studiato per garantire la massima protezione dell’ambiente non trascurando  di curare anche un armonico inserimento architettonico con il paesaggio circostante.

Uno degli aspetti più curiosi di Silla 2 è il suo camino, alto 120 metri e rivestito con un materiale fotocromatico che permette al suo colore di modificarsi insieme a quello del cielo.