Anno inizio: 2012 (in corso)

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), approvato dal Consiglio Comunale di Milano con delibera n. 38 del 12 novembre 2018, contiene le strategie e le linee guida sul futuro della mobilità della città.
È lo strumento previsto dalla normativa nazionale per “soddisfare i bisogni di mobilità della popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la minimizzazione dell’uso individuale dell’auto privata e la moderazione del traffico, l’incremento della capacità di trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi e la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane”.

Il PUMS di Milano è coerente, oltre che con gli obiettivi nazionali, anche con le linee guida europee che si basano sui seguenti principi cardine:

  • approccio partecipativo e integrato;
  • impegno verso la sostenibilità;
  • visione chiara, obiettivi e traguardi misurabili;
  • esame dei costi e dei benefici dei trasporti.

Le linee di indirizzo del PUMS sono articolate in 4 macro ambiti:

  • Milano città metropolitana;
  • accessibilità urbana con modo pubblico;
  • spazio urbano come bene comune;
  • governo della domanda di mobilità delle persone e delle merci.

Queste le principali analisi e azioni condotte da AMAT a supporto del processo di elaborazione e redazione del PUMS:

  • coordinamento tecnico – scientifico per la stesura del documento di piano, delle tavole, degli allegati e della documentazione relativa alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS);
  • redazione del Documento delle Linee di indirizzo;
  • raccolta e fornitura dei dati demografici, sui servizi, le scuole e le attività commerciali e riguardanti la mobilità e la sosta;
  • ideazione e organizzazione del processo partecipativo: incontri con i cittadini e le associazioni per ascoltare e raccogliere osservazioni e proposte;
  • elaborazione e messa a sistema del quadro derivante dalle analisi: individuazione delle criticità e delle opportunità, sintesi delle richieste presentate nella fase di ascolto, individuazione degli obiettivi e delle strategie;
  • definizione degli scenari alternativi di progetto, finalizzati a testare la risposta complessiva del sistema rispetto agli obiettivi fissati, e selezione degli scenari ‘vincenti’, tramite la valutazione comparata degli scenari alternativi per individuare le soluzioni più vantaggiose;
  • elaborazione dell’analisi costi benefici, strumento di valutazione che utilizza la modellistica dei trasporti insieme a valutazioni di tipo economico e finanziario in grado di stimare anche i costi e i benefici sociali.

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