09/06/2020

Valutare le esigenze di mobilità dei dipendenti di aziende (enti ed istituzioni pubbliche e private): è questo lo scopo del questionario, redatto da AMAT a supporto degli Assessorati del Comune di Milano, Commercio e Mobilità, per condividere con l'Amministrazione comunale informazioni chiave per la programmazione dei flussi di mobilità cittadina nella fase post Covid-19 in seguito alla graduale riapertura delle imprese dopo il lockdown.

Tali informazioni, necessarie a seguito del DPCM del 26 aprile 2020 e s.m.i., hanno l'obiettivo di garantire un servizio di mobilità più rispondente alle nuove esigenze di spostamento dei cittadini e city-user, nell'ottica di prevenire il numero di contagi da Covid-19 nella Fase 2.

Tramite il questionario le aziende possono comunicare le strategie sulle modalità di trasporto utilizzate nelle fasi precedenti e successive al lockdown, e sulla metodologia di smart working adottata in questi mesi. Questo consentirà di attuare un piano tempi/orari della città per i prossimi mesi garantendo ai cittadini milanesi il miglior servizio possibile e in sicurezza nella fase di ripresa post-Covid.

Il questionario è rivolto ai Mobility Manager o Responsabili HR/Organizzazione personale (in caso di assenza Mobility Manager) di aziende, enti, istituzioni pubbliche e private dell'area milanese che intendono collaborare alla definizione di nuovi scenari di mobilità.

La figura del Mobility Manager, istituita con Decreto Interministeriale “Mobilità sostenibile nelle aree urbane” del 1998, assume sempre più un ruolo fondamentale in quanto responsabile della mobilità del personale all'interno di aziende ed enti pubblici. Favorisce l’attuazione di politiche di mobilità sostenibile ottimizzando gli spostamenti casa-lavoro, riducendo l'uso dell'auto privata e individuando soluzioni di trasporto alternativo a ridotto impatto ambientale. Il Mobility Manager di azienda è inoltre affiancato dal Mobility Manager di area, figura di supporto e coordinamento tra la pubblica amministrazione e le aziende afferenti il territorio di competenza. 

Con il Decreto Legge "Rilancio" si abbassa da 300, come inizialmente previsto, a 100 dipendenti la soglia minima per la nomina del Mobility Manager aziendale: le aziende con più di 100 dipendenti localizzate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o comunque in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti sono tenute a nominare il Mobility Manager aziendale e redigere il piano spostamenti casa-lavoro dei dipendenti.

 Grazie al Protocollo di intesa per la promozione di politiche di mobility management e per favorire la mobilità sostenibile sottoscritto nel 2018, il Comune di Milano con il supporto di AMAT, Assolombarda Confindustria Milano, Monza Brianza e Lodi, Confcommercio Milano, Lodi Monza e Brianza e Unione Artigiani di Milano e Monza-Brianza stanno portando avanti un programma di iniziative e attività finalizzate alla promozione e diffusione di politiche di mobility management, incluse le buone pratiche aziendali, finalizzate al miglioramento dell’accessibilità “sostenibile” del territorio e alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.

 

Questionario

 

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