AMAT si occupa di seguire gli aspetti pianificatori, normativi e di monitoraggio dei servizi in sharing, curando la creazione di appositi database funzionali al loro controllo.
AMAT collabora inoltre, con il Comune di Milano per la stesura degli avvisi pubblici per l’individuazione dei soggetti interessati all’espletamento dei servizi e nel monitoraggio qualitativo dei mezzi messi a disposizione dell'utenza, eseguendo verifiche a campione in modalità mystery client (monitoraggio in incognito).
Nell’ambito del Car Sharing, nato nel 2001 con una sperimentazione station based (veicoli parcheggiati in aree dedicate) con una flotta di 3 auto e 20 utenti, AMAT ha seguito l’andamento del servizio, traghettandolo verso la forma free floating (flusso libero), avviato nel 2013, che ne ha portato al successo su tutto il territorio milanese. AMAT ha curato sia il lancio dei servizi free floating del Bike Sharing occupandosi della parte pianificatoria e la stesura degli avvisi pubblici, sia l’attività di monitoraggio, che coinvolge anche il servizio station based BikeMi. Anche per lo Scooter Sharing AMAT ha effettuato studi volti alla definizione degli aspetti qualitativi e quantitativi del servizio, posti alla base degli avvisi pubblici che regolano il rapporto con i gestori attivi sul territorio comunale.
Infine, nel panorama della mobilità milanese si sono aggiunti i servizi in sharing con monopattini, per i quali AMAT ha redatto appositi studi di benchmark, confrontando le varie realtà europee che hanno già attivato sperimentazioni di questi mezzi. In questo caso, tale attività ha portato alla definizione dei parametri di servizio inseriti nell’avviso pubblico per l’ingaggio degli operatori privati.