La normativa europea fissa limiti ai livelli di concentrazione nell’aria di alcuni tipi di inquinanti, a tutela della salute umana. Si tratta delle cosiddette “polveri sottili”, o materiale particolato sospeso (PM10 e PM2.5), il biossido di azoto (NO2), e l’ozono (O3). Nel territorio della Pianura Padana e dei suoi principali capoluoghi, tra cui Milano, tali limiti sono spesso superati a causa delle particolari condizioni meteo-climatiche, le quali non favoriscono la dispersione degli inquinanti in atmosfera.
Il rispetto dei limiti europei della qualità dell'aria e la tutela della salute pubblica richiedono l'adozione di azioni mirate e incisive, da adottare a tutti i livelli amministrativi, anche in considerazione dei cambiamenti climatici in atto, che aggravano i fenomeni di inquinamento.

AMAT contribuisce allo sviluppo di politiche mirate alla riduzione degli effetti inquinanti derivanti principalmente dal traffico veicolare e dagli impianti di riscaldamento, fornendo un supporto di tipo tecnico-scientifico.

Inoltre, individua azioni a carattere sia emergenziale che strutturale, attraverso studi di impatto, campagne di monitoraggio dell’aria, e l’utilizzo di modellistica dedicata grazie anche al confronto con esperienze internazionali quali la Partnership on Air Quality dell’Urban Agenda for the EU, il Working Group Air Quality, Climate Change and Energy Efficiency (WG AQCCEE) di EUROCITIES e FAIRMODE.

A partire dall’anno 2002, infine, AMAT pubblica quotidianamente il Rapporto Giornaliero della Qualità dell'aria della città di Milano, anche sul sito del Comune di Milano, e report annuali e mensili sullo stato della qualità dell’aria.

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